.
Annunci online

  Ismael [ Il superstite del Pequod ]
         
















Non te lo chiedo per favore: non calpestarmi







Perduta nazione, avito suolo
Isole tra i monti, strade pei mari
Unico asilo ed eterno conforto
Per te prosperiamo
Liberi e reverenti





Due che hanno visto giusto





La situazione mediorientale spiegata
meglio che in mille editoriali





In memoria di Diamond
"Dimebag" Darrell
, e di tutti gli
interminabili pomeriggi di
gioventù trascorsi a sgomitare
sotto la sferza selvaggia
della sua chitarra!





Where I belong:



Il movimento liberale giovanile fondato e presieduto da Francesco Lorenzetti



Edoardo Ferrarese

Crea il tuo badge


Testate, think tank & community:





















Direttore Giancarlo Loquenzi
















































MY BEST SHOTS:

Meglio il Saruman monetarista
o il Sam vegetariano?

Sul proporzionale

Un sindaco efferato

Mineo-gate

La verità ribadita.
Grazie alla blogosfera


Le fiamme sopra Parigi

Religione e omosessualità -
Condannati per reato d'opinione


Buon anno e felice Epifania
con l'intemerata
laica-ma-non-laicista


Ipocralismi
(ipocrisie e moralismi)


Il sofferto capolavoro
di Arik


Munich

Jimmy, Fini e i joint

Il Programma dell'Unione:
non si fa, si fabbrica


Jin-Roh - Uomini e lupi

Cento domande sull'Islam

Il Caimano

Buona la seconda

Cinque minuti a mezzanotte

After-midnight abstracts

Martini l'apostata

Hanno già ricominciato
a farci "ridere"


What is the Matrix?

Federalismo e Democrazia

La riserva è scesa in campo

La Signora delle contumelie

Mimmu 'u Guardasigilli

Il Codice da Vinci

La lussazione

Pensierini bioetici

Referendum day...
compromission day


Centrodestra, anno zero

Padoa-Schioppa VS Bersani:
vince la politica

Paths of Glory -
Ciò ch'è fatto è reso


La guerra infinita,
l'ipocrisia al governo

United 93

Multilateralismo dalemiano:
molta astuzia, poca prospettiva

8 Settembre,
festa degli ondivaghi


Com'era il mondo

Propaganda welfare

La semplicità del Papa

Telecomgate, Prodi poteva
non sapere. Non è
la prima volta


Tra il Dio incarnato
e il Dio incartato


Più tasse per tutti.
E più inflazione

Miami Vice

Ipotesi su Gesù

Buona l'anima,
malo il vino


USA 2006:
l'America plurale


Laicità e diritto naturale,
ovvero: del cortocircuito
giacobino


La mossa del Casini

Né bio né equo
né solidale. Quindi
massimamente etico


Apocalypto

Pannella e la morte
per procura


Fassino, le sberle, la rivincita

Tri-dazer

"Prodienko": torti e ragioni

L'antiPACStico

Uno sguardo all'America
del prossimo futuro


Or sono tre anni

Come Prodi
cadono le foglie al vento


Life to lifeless

Proibizionismi all'orizzonte?

Ennesima political compass

A New Republic

300

Uomini, caporali
e parlamentari


Immigrazione e libertà

L'innatismo dei predestinati

Libertari o gobettiani?

Sarko e Silvio

Cronache straboscopiche

Sex Crimes & the Vatican

Michela Vittoria Brambilla

La valanga veronese

Gods of Metal 2007

Se Milano piange,
Parma non ride


Gianfranco, Daniela
e il  moralismo farisaico


Un altro partito liberale?
No, grazie


La battaglia che fermò
l'impero romano


Harry Potter 5

Mario e i miglioristi sognatori

L'Arciprete e il Cavaliere

Scemenze che vanno distinte

Cor magis tibi Sena pandit

Gli interrogativi di Walter

Il liberismo
è davvero di sinistra?


Fenomenologia del Grillo

Le cronache
del Ghiaccio e del Fuoco


Liberalismo

Eutanasia in progress

Rivalutiamo pure Hobbes,
ma solo oltre confine


Rosmini for dummies

Sapessi com'è strano/
morire democristiano


La Libertà e la Legge

Bioetica
autunno-inverno


Il caso Bianzino

Luigi Sturzo for dummies

Papa e Sapienza,
Fede e Ragione


USA 2008: Mac is back!

I figli di Hurin

Aborto all'italiana

Urbanistica di cronaca
e di mercato

Contro le tasse

Liste del Pdl:
guardiamo la luna,
non il dito


Cattolicesimo,
protestantesimo
e capitalismo


In difesa di Darwin/
Dimenticare Darwin


Multiculturalismo o razzismo?

Coerenza o completezza?
Il caso delle norme edili


Il teatrino fa comodo a tutti

Un'impronta illiberale?

La scelta di Eluana

La fine dell'economia

Il Cavaliere Oscuro

Il quoziente etico

Fallitalia

Quel che resta della crisi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Liberalizzazioni:
cosa resta da fare?

#1  #2


Il punto sulle bersanizzazioni
#1  #2  #3


Un giorno di libertà
#1  #2  #3


Metabio(gen)etica
#1  #2  #3  #4


Per il bene dell'Italia
#1  #2  #3  #4  #5
#6  #7  #8  #9  #10 


IsmaelVille
#1  #2  #3  #4  #5
#6 #6.1 #7  T13


Spigolature internautiche

"Uòlter Veltroni
a tajà er nastro
so' tutti bboni"

            by Giggimassi


"Far l'amore
col preservativo
è come fare il bagno
con lo scafandro"

                (Anonimo)


"Non sono né del partito
rivoluzionario né del
partito conservatore.
Ma tuttavia e dopotutto
tengo più al secondo che al
primo. Infatti dal secondo
differisco nei mezzi
piuttosto che nel fine,
mentre dal primo differisco,
insieme, nei mezzi e nel fine.
La libertà è la prima delle
mie passioni. Questa è la
verità"


      Alexis De Tocqueville
                    (by Zamax)


"Se Dio si candida,
lo stolto pensa alle elezioni
invece che al problema
dell'elezione"


            Giuliano Ferrara


"Io credo soltanto nella parola.
La parola ferisce, la parola
convince, la parola placa.
Questo, per me, è il senso
dello scrivere"


                    Ennio Flaiano
                (by Il Paroliere)


"L'ideazione di un sistema
resistente è atto creativo
che solo in parte si basa su
dati scientifici; la sensibilità
statica che lo determina, se
pure necessaria conseguenza
dello studio dell'equilibrio e
della resistenza dei materiali,
resta, come la sensibilità
estetica, una capacità
puramente personale, o per
meglio dire il frutto della
comprensione ed assimilazione,
compiutesi nello spirito del
progettista, delle leggi
del mondo fisico"


                       Pier Luigi Nervi
(Scienza o Arte del Costruire)


"L'unica cosa necessaria
per il trionfo del male
è l'inerzia dei buoni"

                         Edmund Burke
              (by Torre di Babele)


"Un governo così grande da
darti tutto quello che vuoi
è anche abbastanza grande
da toglierti tutto quello che hai"


               Barry M. Goldwater
          (by Retorica e Logica)


"L'amore è donare quello
che non si ha a qualcuno
che non lo vuole"


                     Jacques Lacan
                       (by Bernardo)


"Sono un conservatore nel
senso inteso da Hannah Arendt,
che si preoccupava della
preservazione del mondo.
Oggi comunque non c'è più
ordine costituito, ma solo
un cambiamento costituito.
La nostra sola tradizione è
il progresso. Viviamo in nome
del movimento e del
cambiamento continuo.
In questo contesto, io mi
considero un rivoluzionario,
perché ormai la sola
rivoluzione possibile è quella
che interrompe le derive
contemporanee"

               Alain Finkielkraut
                            (by Temis)


"Parliamo di politica:
quando si mangia?"


                 Alberto Mingardi


"Quella delle domeniche
a piedi è una messa rosso-
islamica, basata sulla nostalgia
del bel tempo della austerity
'regalataci' dall'Opec nel 1973.
E' un rito di espiazione e
autoflagellazione, direbbe un
Ernesto De Martino. E' una
autopunizione per aver pensato
di andare in auto a casa della
mamma, direbbe Freud. E' una
purga rivoluzionaria per
distruggere i beni di consumo
e tornare al valore d'uso,
direbbe Karl Marx"


                  Paolo Della Sala


"Quando uno conosce bene
una cosa se ne ha a male
se qualcun altro ne parla"


                          by Cruman


"Il vero conservatore sa che
a problemi nuovi occorrono
risposte nuove, ispirate a
principi permanenti"


             Giuseppe Prezzolini
  by Camelot Destra Ideale


"Una donna lo sa: le donne
adorano odiarsi. E' una cosa
vezzosa, niente di grave: solo
un po' di veleno qua e là, uno
sgambetto un sorriso e una
pugnalata alle spalle.
Non possiamo resistere"


              Annalena Benini


"Gli elettori delegano
il peccato ai potenti, così
possono immaginare
di non essere colpevoli
di nulla"


          Paolo Della Sala, again


"L'utilitarista deve nascondere
giudizi di valore da qualche
parte, per prendere decisioni
in base al suo principio,
e la teoria morale che ha
non è quindi l'utilitarismo,
ma lo specifico criterio
decisionale adottato"


                          LibertyFirst


"Non c'è più nessuno
a cui sparare, signore.
Se si tratterà solo di
costruire scuole e ospedali,
è a questo che serve l'esercito?"


                   Michael Ledeen


"L'idealista è uno che,
partendo dal corretto
presupposto che le rose hanno
un profumo migliore dei cavoli,
usa le rose per fare la zuppa"


                  Antonio Martino


"Sono sempre i migliori
ad andarsene dai forum"


                           Malvino


"Sapientia deriva da assaporare,
serve altro commento che non sia
mettere in moto il pensiero,
il ragionamento critico
come sapore delle cose?"


                                 adlimina


"Se gli economisti fossero
in grado di prevedere l'economia
non sarebbero tali, cioè non
avrebbero bisogno di insegnare
per sbarcare il lunario"


                            Mario


"Chi è sovente accigliato,
chi alza spesso il ditino
ammonitore, chi giudica
severamente il mondo
è uno che nel mondo
ci si trova male"


                             Gianni Pardo


The unprofessional blog

L'autore dichiara apertamente
che gli audaci parti del suo
intelletto avrebbero bisogno
del conforto di dottrina
specialistica in più materie,
nessuna delle quali minimamente
padroneggiata: pregasi notare
- sia ricordato qui una volta
per tutte - che di siffatti
scrupoli accademici è
privilegio della corporazione
dei dilettanti infischiarsene
allegramente (TNX Zamax)


Disclaimer
A norma della legge 62/2001
questo blog, aggiornato senza
periodicità, non è una testata
giornalistica né un prodotto
editoriale.
L'autore dichiara di non
essere responsabile dei
commenti inseriti nei post.
Eventuali commenti dei
lettori, lesivi dell'onorabilità
o dell'immagine di persone
terze, non sono da attribuirsi
al titolare.


Copyright
Tutti i testi presenti su questo
blog, salvo dove diversamente
indicato, sono da considerarsi
proprietà intellettuale
dell'autore. Senza il consenso
esplicito del titolare, è vietata
la riproduzione totale o parziale
di tali contenuti a scopo di lucro.
Il mancato rispetto di queste
indicazioni sarà perseguito
in sede legale, secondo i termini
previsti dalle leggi vigenti.


Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Wikio - Top dei blogs - Politica


30 dicembre 2007

Operazione Franz Liszt - La campanella (played by Evgenij Kissin)




27 dicembre 2007

L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

Sparatorie a ripetizione, inseguimenti a rotta di collo, mandriani dalla salivazione esuberante, battute ad alto tasso di testosterone. Se non fosse stato affidato a una produzione semi-indipendente, L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford avrebbe potuto pedissequamente rispondere a questo profilo stilistico (e a dire il vero uno dei tratti identificativi di cui sopra è ben presente, specie all’inizio, ma è il meno stereotipante dei quattro).
Invece la pellicola adattata e diretta da Andrew Dominik, basata su un romanzo di Ron Hansen, fende la plumbea nuvolaglia dei “cinepanettoni” natalizi con un raggio di luminoso cinema d’autore. Il titolo prolisso, ritenuto maldestramente rivelatorio da alcuni commentatori, è in realtà la dichiarazione d’intenti che sigilla la confezione dell’oggetto narrativo: attraverso di essa si enuclea uno specifico filmico segnato dalla completa rinuncia alla segretezza espositiva per gli sbocchi di una trama che, specie presso il pubblico nordamericano, appartengono da lunga pezza alla cultura popolare “di genere”. La consapevolezza del finale già scritto traspare da buona parte delle finestre simboliche strategicamente dislocate tra una sequenza e l’altra, concretandosi in forma di presagi che rimandano a un appuntamento con la sorte (l’irrompere del convoglio nel buio notturno della rapina al treno ne è l’esempio più eclatante). Anche la sfocatura del contorno immagine, che deforma l’apertura di ciascuno degli “atti” in cui è suddivisa l’opera, mette in rilievo figurativo il riepilogo di una vicenda data per conosciuta.
Libero da obblighi nei riguardi della gradualità di individuazione del suo acme, il plot può incamminarsi su percorsi di senso allineati lungo la rigenerazione in chiave psicologica del tema western per antonomasia, cioè il duello uno contro uno. Tanto più il giovane Robert Ford (un sorprendente Casey Affleck) si rende conto di essere un bandito sciatto e la pallida imitazione di un pistolero, quanto più cresce il suo rancore verso il mentore mancato Jesse James (un Brad Pitt intenso e corrugato) e il nucleo drammaturgico del film verte sulla guerra di nervi tra il leggendario fuorilegge e i suoi sempre più infidi complici, rispettivamente baricentro e terminali di un tesissimo esame di coscienza reciproco. Una pioggia di dialoghi in campo-controcampo con alternanza di sguardi a filo di macchina, spesso esasperati da raccordi a ingrandire sull’asse ottico, è la tecnica adottata per cinematografare la suddetta sfida verbale e il gioco di trappole dialettiche e mezze verità che ne deriva.
Per una curiosa combinazione, in un breve lasso di tempo sono usciti nelle sale due film che, pur appartenendo a generi diversi come il Sole e la Luna, trattano entrambi del complesso d’inferiorità sebbene da opposte angolazioni tramiche – vale a dire questo Jesse James e il divertente Fred Claus. Nella simpatica commedia di David Dobkin, l’antagonismo del fratello rinnegato di Babbo Natale (che lavora nel ramo pignoramenti, uno spunto forse non sviluppato al pieno delle sue potenzialità) si risolve con una riconciliazione di ruoli nell’immancabile lieto fine, mentre nell’atipico western di Dominik il frusto desiderio di emulazione del proprio idolo degrada vieppiù in un risentimento omicida che lambisce i canoni formali della tragedia edipica padre-figlio.
Note dolenti di questa piacevole sorpresa sotto l’albero sono l’abuso della voce fuori campo, espediente che spesso impone una lettura guidata dei numerosi simbolismi presenti, le dozzinali incursioni metadiscorsive in chiusura, con un banale quadretto sulla diversa e selettiva interdipendenza che si instaura tra pubblico e celebrità a seconda dell’innato carisma di quest’ultima, e la sforbiciabile sottotrama relativa alle doti di corteggiatore di Dick Liddil (Paul Schneider, interessante).
Difetti che al film in questione precludono l’eccellenza, non certo l’alta qualità complessiva.

La parola agli esperti: “A Dominik interessa scandagliare la frustrazione del moccioso che uccide il suo mito per non averlo saputo scalare: è Casey Affleck, inchiodato dalla regia introspettiva a una sola espressione (più azzeccato il ‘fratello’ Sam Rockwell)” [Alessio Guzzano]; “Non c’è fondo alla densità psicologica di questi personaggi. Sono spietati, affabili, sospettosi, gentili, imprevedibili, riconoscenti, meschini: esseri umani. Senza premura, senza schematismi Dominik intona una ballata malinconica di caratteri tormentati, una sinfonia struggente intrisa di nichilismo” [Alessandro Baratti]

Trackback: Phastidio, Tradition [Year-End Open Tracback]




23 dicembre 2007

Operazione "Milionario" - Cento1


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Operazione Video sfiga

permalink | inviato da Ismael il 23/12/2007 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa



22 dicembre 2007

Cinque blog che fanno riflettere



Il prezzoliniano Camelot Destra Ideale (che linko nella “tribuna d’onore” delle spigolature internautiche, vedi dorso del blog in basso a sinistra) mi ha nominato per una catena di Sant’Antonio – nella fattispecie rivolgendomi lodi immeritate, delle quali lo ringrazio sentitamente.
Le regole sono queste:

1) Partecipare solo se si è stati nominati;

2) Lasciare un link al post originario inglese;

3) Inserire nel post il logo del Thinking Blogger Award;

4) Nominare cinque blogger che mi stimolano intellettualmente;

In realtà tutti i link di cui al blogroll rispondono al requisito n. 4, ma dovendo proprio scegliere direi:

Phastidio: il brillante macroeconomista dotato della facoltà paranormale di dare forma nel modo più appropriato possibile a tutto quello che non riuscirei mai a scrivere autonomamente. Humor inglese talora corrosivo.

Bioetica: Chiara e Giuseppe mi sfidano pressoché quotidianamente con originali risposte alternative alla stessa problematica su cui tento di riflettere io (la libertà). Ultra-documentati.

Giovanni Maria Ruggiero: il sultanesco psicologo cognitivo campano-meneghino (!) ha una marcia in più nell’illustrare il dualismo tra cervello e mente, tra calcolo e deliberazione. La goccia che scava la pietra.

Malvino: ormai assuefatto ai suoi virtuosismi retorici, lo seguo soprattutto per motivi letterari. Un protagoreo pulp, molto pulp. Pure troppo.

Zamax: ci nutriamo d’un retaggio comune, a volte ci dividiamo sui dettagli, abbiamo un impari bagaglio culturale (sto cercando di drenare un poco del suo). Per lui la bellezza non dura né un attimo né un’eternità: ha sembianze femminili, quindi palpita nel cuore di chi l’osserva per un tempo compreso tra quei due estremi. Ha ragione.

Dopo questo gioco-giocone mi esimerò da analoghe “staffette” per sei mesi come minimo. Siete avvertiti.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Blogosfera

permalink | inviato da Ismael il 22/12/2007 alle 15:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa



20 dicembre 2007

Macelleria messicana? No, galera italiana: il caso Bianzino

Poche delle posture lacrimogene a cui la cronaca quotidiana ci ha abituati mi irritano più del querulo piagnisteo solfeggiato dai professionisti della “disobbedienza civile” pizzicati in flagranza di reato. Chiunque scelga di scavare una trincea lungo il tortuoso confine che divide la legalità dall’illegalità e di calarcisi dentro deve – come minimo! – essere disposto a farsi carico in prima persona delle conseguenze del suo conclamato dissenso. Giuste o sbagliate che si ritengano le norme, l’assunto base della democrazia consiste nel loro rispetto fino a nuovo ordine: non è vero che nei regimi liberali la legge non impone un’etica a tutti, quanto piuttosto che essa rinuncia a fissarla una volta per tutte e definitivamente. Per non creare intermediazioni sociali inutili e vessatorie tra individui o gruppi di individui completamente estranei gli uni gli altri, meglio sarebbe legiferare il meno e ricorrere al federalismo il più possibile – ma non divaghiamo.
Il discorso che mi preme fare qui riguarda il limite che lo stato deve tenere presente nell’esercitare il monopolio della forza. La sanzione deve essere proporzionata all’illecito commesso: sembra una banalità di solare evidenza, tanto che nei sistemi giuridici a vocazione retributiva come quello americano i contenziosi si risolvono tramite il vero e proprio risarcimento in solido del danno.
Eppure, proprio nel paese che, plaudendo alla risoluzione ONU contro le esecuzioni capitali nel mondo, si erge a capofila della cultura rieducativa nel bilanciare delitti e pene, appena due mesi fa è stato compiuto un gravissimo crimine carcerario. Incredibilmente silenziato dai principali mezzi d’informazione, per giunta.
La mattina di Venerdì 12 Ottobre Aldo Bianzino, un falegname residente nella campagna perugina, è tratto in arresto assieme alla sua convivente, Roberta Radici, e trasferito nel carcere del capoluogo umbro. Gli viene contestata la coltivazione di centodieci fusti di marijuana, addebito ribadito poi dalle forze dell’ordine anche in conferenza stampa. Il giorno successivo “il legale d’ufficio incontra Aldo alle 14 e riferisce a Roberta [...] che Bianzino sta bene e si preoccupa per lei. Ma la mattina seguente Daniela, un’amica di famiglia, viene avvisata di correre la carcere in tutta fretta. «C’è un problema», le dicono. Il problema è che Aldo non respira più e Roberta, in evidente stato di choc, non ha nemmeno potuto vedere il suo corpo” [fonte]. Gli esami autoptici eseguiti sul cadavere di Aldo hanno riscontrato lesioni massive al cervello e due costole rotte, ma c’è di più e di peggio. Nella lettera che Claudio Bianzino, il fratello della vittima, ha inviato al Presidente della Repubblica viene detto chiaramente che le violenze subite da Bianzino non hanno lasciato segni esteriori. Dunque l’uomo sarebbe stato sottoposto alle torture di aguzzini professionisti, il che aggiungerebbe a questa spaventosa vicenda un dettaglio interpretativo sconcertante. Un trattamento del genere, infatti, ha una minima parvenza di giustificabilità qualora gli inquirenti ritengano di avere a che fare con un pezzo grosso, titolare di uno snodo nevralgico nella piramide del narcotraffico. Aldo Bianzino, al contrario, era un artigiano dedito unicamente ai sacrosanti e intangibili affari suoi. Coltivava piante di “maria”, d’accordo, ma per uso strettamente personale – come un semplice controllo sul suo conto in banca (inesistente!) avrebbe testimoniato fino a prova contraria. “Prova contraria” di cui, dopo una sessantina di giorni, non si ha notizia. Le indagini sulla sua morte, dulcis in fundo, sono state affidate allo stesso PM che ne aveva ordinato il fermo. Ma guai a parlare di conflitto d’interessi: in Italia autonomia e indipendenza della magistratura sono garantite dalla chiusura corporativa della casta tribunalizia.
Forse, tra l’arrestare e il “rieducare”, c’è di mezzo il mare (troppo) magno dell’arbitrio sul quale il ceto dei “rieducatori” può fare pieno assegnamento. Con buona pace di Beccaria, temo.
Non solo: uno svarione come può essere lo scambiare un innocuo padre di famiglia con un maxi spacciatore solleva pesanti perplessità sui criteri di nomina dei funzionari pubblici nel nostro paese. Come se non bastasse, parliamo di ruoli che richiederebbero personale altamente qualificato sotto tutti i profili (intellettuale, psicologico, morale). A questo proposito, se penso alla parola più autenticamente “di destra” che mi sovvenga, non posso che soffermarmi sul concetto di gerarchia. O catena di comando, o filiera decisionale: si tratta dell’allocazione dei soggetti giusti nei posti giusti, un fine che solo la meritocrazia e la competizione possono perseguire con qualche speranza di successo. Stante la terribile ingiustizia subita da Aldo Bianzino e dai suoi cari, coloro che come me stanno a destra non hanno proprio nessun parere da esprimere al riguardo?




16 dicembre 2007

Operazione Jeff Dunham - Achmed the dead terrorist



Grazie a Francesco


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Operazione Video comicità Jeff Dunham

permalink | inviato da Ismael il 16/12/2007 alle 12:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



14 dicembre 2007

Segnalibro - Giuseppe Tartini, Il trillo del Diavolo (nella versione di Paganini)


Get your own playlist at snapdrive.net!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Musica Giuseppe Tartini Niccolò Paganini

permalink | inviato da Ismael il 14/12/2007 alle 14:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



13 dicembre 2007

Accessibile. Liberi di navigare

Sotto l'Alto Patronato di TocqueVille e del suo sindaco, è online Accessibile, un sito interamente dedicato all’accessibilità nel web, a favore della campagna di informazione e sensibilizzazione sui problemi che i dispositivi antispam che rispondono all’acronimo captcha (completely automated public turing test to tell computers and humans apart) stanno causando alla libera navigazione degli utenti vedenti, ipovedenti, nonvedenti o dislessici. Il sito spiega cosa sono i captcha, quali problemi pongono e da quali limiti sono viziati, e segnala le alternative antispam che preservano l’accessibilità, tentando di sensibilizzare i webmaster dei siti che utilizzano spam ottici ad adottare metodi antispam più rispettosi dell’accessibilità. Buona navigazione, rigorosamente accessibile.

P.S. Se siete collezionisti di banner, abbiamo qualcosa per voi:


Liberi di navigare


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Blogosfera Campagne

permalink | inviato da Ismael il 13/12/2007 alle 15:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



10 dicembre 2007

Hardcore Superstar - Mentally Damaged Tour

Nella ridente (e affollata) cornice ambientale offerta dal Lucille Club di Verona, ieri sera si sono esibiti dal vivo gli Hardcore Superstar. La band svedese ha superato la fase “emergente” bruciando i tempi della celebrità già al debutto, per approdare a una discreta fama internazionale che trova conferma nell’itinerario seguito da questa loro tournée. Partiti dalla Finlandia, i quattro di Gothenburg stanno facendo tappa in tutta l’Europa occidentale e si accingono a fare una capatina perfino in Giappone. Le prossime tappe italiane, per la cronaca, saranno a Roma (11/12) e a Milano (12/12).
Glam Metal, Sleaze Metal...e se il loro fosse “solo” Power Rock? La potente sezione ritmica predilige i tempi pari, la voce di Joakim sfiora acuzie da soprano e la chitarra di Silver – specie in seguito alla sterzata “hard” impressa allo stile espressivo della band con gli ultimi due album – innalza un muro sonoro fatto di riff e assoli al fulmicotone. La performance veronese ha lasciato spazio solo a episodi tratti appunto dagli ultimi due lavori di studio, che recano in effetti il segno tangibile della completa maturità artistica raggiunta dal quartetto. I ragazzi non sbagliano un attacco e, canzone dopo canzone, persuadono il pubblico del primo sottopalco a catapultarsi in un pogo forsennato. Le canzoni del nuovissimo Dreamin’ in a casket convincono ed emozionano, ma sono i pezzi presi dal precedente Hardcore Superstar a mandare in visibilio l’uditorio. La conclusione con Kick on the Upperclass e We don’t celebrate Sundays – introdotta fintando i saluti della buonanotte e poi concedendo il bis, secondo un copione ormai tipico per ogni concerto rock che si rispetti – forse non ha causato morti, ma feriti di sicuro sì.
Io comincio ad avere i miei anni, per cui mi sono mantenuto a debita distanza dalla mischia a filmare un paio di video (qui e qui). Stavolta addirittura più scadenti del solito, ahimè: i riflettori a base di rosso fuoco mi hanno sballato la mescola cromatica e i bassi a distanza ravvicinata si sono letteralmente infranti sul microfonino del mio povero cellulare. A chiunque interessi ascoltare/vedere gli HCSS in modo decente, consiglio caldamente un giro sul loro sito o, per gli anarchici della proprietà intellettuale, un raid sulla “sharesfera”. Ma io non ho detto nulla, si capisce.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Musica Hardcore Superstar

permalink | inviato da Ismael il 10/12/2007 alle 11:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



9 dicembre 2007

Operazione Atreyu - Right Side of the Bed


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Operazione Video Musica Atreyu

permalink | inviato da Ismael il 9/12/2007 alle 11:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


sfoglia     novembre   <<  1 | 2  >>   gennaio
 


Ultime cose
Il mio profilo



11 Settembre
1972
2twins/M&A
Accessibile
A Conservative Mind
Aislinn
Alef
Alessio Guzzano
Alexandra Amberson
Astrolabio
Atroce Pensiero
Azioneparallela
Benedetto Della Vedova
Bernardo
Bioetiche
Bourbaki
Broncobilly
Cadavrexquis
Calamity Jane
Camillo
Cantor
Carlo Panella
Carlo Scognamiglio
Carlo Zucchi
Ce lo dice Hillman
Climate Audit
Coast2Coast
Crossroads
Davide Giacalone
David the Gray
Daw
Deborah Fait
De Libero Arbitrio
DestraLab
DMC (un amico di vecchia data)
El Boaro
Face the Truth
ffdes
Filosofo austro-ungarico
Freedomland
From being to becoming
Germany News
Gianni Pardo
Giorgio Israel
Giovanni Boggero
Giovanni Maria Ruggiero
Giulia NY
Green Report
Greg Mankiw
Happy Trails
Harry
House of Maedhros
Hugh Hewitt
Ideas Have Consequences
Il blog dell'Anarca
Il bosco dei 100 acri
Il Castello
Il Filo a Piombo
Il Megafono
Il piccolo Zaccheo
Il Politico
Ingrandimenti
In Visigoth
Ipazia
Italian Libertarians
JimMomo
Joyce
Karamazov
Karl Kraus
Krillix
L'apota
La Cittadella
La Pulce di Voltaire
La voce del Gongoro
Le Guerre Civili
Lew Rockwell
L'estinto
Lexi
Liberali per Israele
Liberalizzazioni
Lino Jannuzzi
Little Green Footballs
Lo PseudoSauro
Lo Schiavo
Lo straniero di Elea
L'Ussaro
Macromonitor
Mario Sechi
Marco Taradash
Massimo Fini
Mau
Michael Ledeen
Miss Prissy
Mondo Ingegneri
Napoli Viva
Neocon Italiani
Ne quid nimis
Noise from America
Numendor
Oggettivista
Orpheus
Otimaster
Paolo Longhi
Parbleu!
Passaggio al Bosco
Pensiero Conservatore
Perla Scandinava
Phastidio
Principessa Lea
Processi di mercato
Realismo Energetico
Riflessioni di un Conservatore
Robinik
Schegge di Vetro
Snow Crash
SocraticaMente
Starsailor
The Mote in God's eye
The Right Nation
Topgonzo
Ultima Thule
Valentina Meliadò
Ventinove Settembre
Walking Class
Watergate
Wellington
Wind Rose Hotel
Zamax
Zona Franca


Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom